Digitron Italia esegue la taratura di strumenti di misura per temperatura, umidità, pressione, velocità e portata dell'aria, fotoradiometria e misure elettriche, con emissione di certificati ACCREDIA. Il servizio riguarda strumentazione nuova e già in uso, anche di marche diverse dalla nostra, ed è rivolto ad aziende in regime di qualità, laboratori di ricerca e università.

Quando serve la taratura

Uno strumento si tara perché il numero che produce deve poter essere difeso. Finché la misura serve solo a orientarsi, l'approssimazione non fa danno; quando entra in un rapporto di prova, in un fascicolo di lotto o in un collaudo contrattuale, quel numero deve essere collegabile a un campione riconosciuto, e il collegamento si chiama riferibilità.

La taratura periodica del parco strumenti è uno dei requisiti su cui si ottiene e si mantiene la certificazione di qualità. La periodicità non è fissata da una norma con un valore unico: dipende dall'uso dello strumento, dalle condizioni in cui lavora, dalla criticità della misura e dalla deriva rilevata nelle tarature precedenti. La ISO 9001:2015 richiede che l'intervallo sia stabilito e giustificabile, non che sia annuale.

Le conseguenze di uno strumento non tarato emergono sempre dopo: un rilievo in audit, un lotto la cui documentazione non regge, una contestazione su dati che non si riesce a dimostrare corretti.

Come lavoriamo

Il laboratorio opera con sistema di gestione per la qualità certificato ISO 9001 ed emette certificati di taratura ACCREDIA. Le verifiche vengono eseguite per confronto con strumenti primari la cui accuratezza è, di norma, almeno quattro volte superiore a quella dello strumento in taratura: è il margine che rende il risultato significativo.

Dove la grandezza o il campo non rientrano nell'ambito accreditato, la taratura viene comunque eseguita e documentata con un rapporto in regime ISO 9001: i campioni restano riferibili e la catena è tracciata, ma il metodo non è verificato dall'ente di accreditamento. Quale dei due certificati si applica al vostro strumento viene indicato in fase di preventivo, insieme ai punti di taratura.

Le grandezze che tariamo

  • Temperatura — termocoppie, termometri a resistenza, termometri a dilatazione di liquido in vetro e a quadrante, catene termometriche di indicatori, trasmettitori e datalogger, calibratori, pirometri fotoelettrici. Forni da -196 °C a 1064 °C.
  • Umidità relativa — igrometri e termoigrometri meccanici, elettrici e con uscita digitale, trasmettitori di UR%, datalogger. Accreditato da 10 a 92 %UR.
  • Pressione — manometri analogici e digitali, manografi, trasduttori e trasmettitori, barometri, calibratori. Campo da -1 bar a 1000 bar.
  • Velocità e portata dell'aria — anemometri a filo caldo, a ventola, a ultrasuoni e a tubo di Pitot, balometri, misuratori massici per aria compressa.
  • Fotoradiometria — luxmetri, piranometri, irradianza e sensibilità spettrale, intensità luminosa, temperatura di colore, risposta angolare.

Il laboratorio esegue inoltre misure elettriche — tensione, corrente, frequenza, resistenza — comprese le tarature di analizzatori di rete in campo, e mappature di camere climatiche, incubatori e forni, statici e dinamici, fino a 450 °C.

Il certificato di taratura

Il certificato identifica lo strumento con marca, modello e numero di serie, e riporta le condizioni ambientali della prova, i campioni utilizzati con la loro riferibilità, i punti di taratura, il valore di riferimento e quello letto in ciascun punto, lo scostamento e l'incertezza. Sono gli scostamenti, non un generico esito "conforme", a dire se lo strumento è ancora adeguato all'uso che ne fate: la tolleranza la stabilisce chi usa lo strumento.

Un certificato non ha una scadenza propria: attesta lo stato dello strumento nel giorno in cui è stato tarato. La scadenza è l'intervallo che stabilite voi, ed è su quella data che va costruito lo scadenzario.

Come richiedere il servizio

Gli strumenti possono essere consegnati presso una delle nostre sedi oppure inviati al laboratorio; modalità e tempi vengono confermati insieme al preventivo. Per i parchi strumenti numerosi la gestione si imposta a scadenzario, in lotti con periodicità comune: si riducono le fermate e non ci si trova con certificati scaduti a ridosso di un audit.

Per un preventivo servono l'elenco degli strumenti con marca, modello e numero di serie, la grandezza e il campo di misura, e il tipo di certificato richiesto. Sugli strumenti che misurano più grandezze conviene indicarlo nella richiesta, perché le tarature vengono organizzate nella stessa sessione.

Domande frequenti

Sì. Il servizio copre strumentazione nuova e già in uso anche di marche diverse dalla nostra: è sufficiente che lo strumento sia identificabile con marca, modello e numero di serie e che sia in condizioni di funzionamento.

Non esiste un intervallo valido per tutti. Va stabilito in funzione dell'uso, delle condizioni di lavoro, della criticità della misura e della deriva rilevata nelle tarature precedenti, e deve essere giustificabile in audit. La prassi è partire dall'indicazione del costruttore e correggere dopo due o tre cicli sulla base degli scostamenti osservati.

Nel certificato accreditato ACCREDIA l'ente di accreditamento ha verificato metodo, campioni e incertezza dichiarata, e il documento porta il marchio di accreditamento. Nel rapporto in regime ISO 9001 i campioni restano riferibili e la catena è documentata, ma il metodo non è verificato da terzi. Il primo è richiesto quando la misura deve reggere davanti a un auditor o a un cliente.

Di norma almeno quattro volte più accurati dello strumento in taratura. È il margine che rende il confronto significativo: con un rapporto più stretto l'incertezza del campione peserebbe troppo sul risultato e lo scostamento misurato direbbe poco sullo strumento.

L'elenco degli strumenti con marca, modello e numero di serie, la grandezza e il campo di misura, il tipo di certificato che vi serve e, se già stabiliti, i punti di taratura. Per i lotti numerosi è utile indicare anche la periodicità prevista.

Sì. Le mappature riguardano camere climatiche, incubatori e forni statici e dinamici fino a 450 °C e verificano come la temperatura si distribuisce nel volume. Le misure elettriche coprono tensione, corrente, frequenza e resistenza, comprese le tarature di analizzatori di rete eseguite in campo.