Digitron Italia esegue la taratura di igrometri, termoigrometri e sensori di umidità nel proprio laboratorio, con emissione di certificati ACCREDIA di umidità relativa. Il servizio riguarda sia gli strumenti portatili per le verifiche in campo, sia i sensori e i trasmettitori installati su celle climatiche, magazzini, camere bianche e impianti di processo, e vale indipendentemente dal fornitore presso cui sono stati acquistati.

Quando serve la taratura

Non esiste un intervallo valido per tutti. La periodicità si stabilisce in funzione dell'uso, delle condizioni ambientali, della criticità della misura e della deriva rilevata nelle tarature precedenti.

I sensori di umidità relativa sono soggetti a deriva: l'esposizione prolungata a umidità elevata, la condensa, le polveri e i vapori di solvente ne alterano la risposta in modo progressivo e non riconoscibile dalla lettura. Uno strumento può restituire valori plausibili molto tempo dopo aver smesso di essere accurato: è il motivo per cui la verifica va programmata, non fatta quando qualcosa non torna.

Il riferimento normativo di base è la ISO 9001:2015, che richiede di tarare o verificare a intervalli stabiliti le risorse di monitoraggio e misurazione usate per dimostrare la conformità del prodotto, e di conservare evidenza della riferibilità dei campioni. Nei settori regolamentati si aggiungono requisiti propri, che cambiano da comparto a comparto.

Le conseguenze emergono quasi sempre a posteriori: un rilievo in audit, un lotto la cui documentazione non è difendibile, una contestazione su dati che non si riesce a dimostrare corretti. In quel momento il problema non è la singola misura, ma tutto ciò che è stato prodotto dall'ultima taratura valida.

Come viene eseguita

La taratura viene eseguita per confronto: lo strumento del cliente e il campione di riferimento sono esposti alle stesse condizioni, in un ambiente in cui umidità relativa e temperatura sono generate e mantenute stabili, e le letture si confrontano dopo la stabilizzazione. I campioni impiegati hanno di norma un'accuratezza almeno quattro volte superiore a quella dello strumento in prova.

Il laboratorio è accreditato per:

  • temperatura di rugiada da -20 °C a +60 °C
  • umidità relativa da 10 % a 92 %UR
  • temperatura dell'aria da -20 °C a +60 °C

La strumentazione può inoltre generare e misurare temperature di rugiada fino a +90 °C e temperature dell'aria da -30 °C a 120 °C. Quale certificato viene emesso per i punti richiesti — accreditato ACCREDIA o di riferibilità in regime ISO 9001 — viene indicato in fase di preventivo, insieme ai punti di taratura.

Il confronto si ripete su più punti distribuiti lungo il campo di misura, concordati sul tratto in cui lo strumento lavora davvero: coprire l'intera scala quando l'impiego ne interessa una parte aggiunge costo senza aggiungere informazione. Poiché la lettura di umidità relativa dipende dalla temperatura, anche questa viene rilevata e documentata: il risultato vale per le condizioni riportate sul certificato, e ogni punto è accompagnato dalla propria incertezza.

Il certificato di taratura

Il certificato identifica lo strumento con marca, modello e numero di serie e riporta le condizioni ambientali della prova, i campioni utilizzati con la loro riferibilità, i punti di taratura, il valore di riferimento e quello letto in ciascun punto, lo scostamento e l'incertezza. Sono questi scostamenti, non un generico esito "conforme", a dire se lo strumento è ancora adeguato all'uso che ne fate: la tolleranza la stabilite voi, in funzione di quello che ci misurate.

Il certificato non scade: attesta lo stato dello strumento nel giorno in cui è stato tarato. La scadenza è l'intervallo che stabilite voi nel vostro sistema qualità, ed è su quella data che va costruito lo scadenzario.

Strumenti che tariamo

I certificati ACCREDIA di umidità relativa vengono emessi per igrometri e termoigrometri meccanici ed elettrici, per quelli con uscita digitale e trasmissione dei dati diretta o differita — datalogger compresi — e per i trasmettitori di UR% con segnale di uscita analogico. Il laboratorio tratta anche soluzioni saline sature e strumentazione psicrometrica.

Sul catalogo, il servizio copre i termoigrometri per umidità relativa, i trasmettitori di temperatura e umidità installati su impianto e gli strumenti per il punto di rugiada. Tariamo anche strumenti acquistati altrove, purché identificabili e funzionanti. Gli strumenti che misurano il contenuto d'acqua nei materiali — i misuratori di umidità e contenuto d'acqua per legno, biomassa e materiali da costruzione — seguono un riferimento diverso e vanno valutati caso per caso.

Come richiedere il servizio

Gli strumenti possono essere consegnati presso la sede oppure inviati al laboratorio; modalità e tempi di lavorazione vengono confermati insieme al preventivo. Per i parchi strumenti numerosi conviene impostare la gestione a scadenzario, in lotti con la stessa periodicità.

Per un preventivo bastano marca, modello e numero di serie, l'intervallo di umidità e temperatura di interesse e il tipo di certificato richiesto. Sugli strumenti che misurano più grandezze conviene valutare nella stessa richiesta la taratura di strumenti e sistemi di temperatura e la taratura di strumenti e sistemi della pressione.

Domande frequenti

L'ambito accreditato copre l'umidità relativa dal 10 al 92 %UR, la temperatura di rugiada da -20 a +60 °C e la temperatura dell'aria da -20 a +60 °C. La strumentazione può spingersi oltre — rugiada fino a +90 °C, aria da -30 a 120 °C — e in fase di preventivo vi viene indicato quale tipo di certificato è emesso per i punti che vi servono.

Non c'è un intervallo unico. Dipende da quanto lo strumento viene usato, dalle condizioni in cui lavora, dalla criticità della misura e dalla deriva registrata nelle tarature precedenti. La prassi è partire da quanto indica il costruttore e correggere dopo due o tre cicli: se gli scostamenti restano stabili si può allungare, se crescono va accorciato.

Il certificato non scade: attesta lo stato dello strumento nel giorno della prova. La scadenza è l'intervallo che definite voi nel vostro sistema qualità e che dovete poter giustificare in audit. Per questo il certificato va abbinato a uno scadenzario interno e non conservato come documento a sé stante.

Nella taratura accreditata ACCREDIA l'ente di accreditamento ha verificato metodo, campioni e incertezza dichiarata, e il certificato porta il marchio di accreditamento. Nella taratura in regime ISO 9001 i campioni sono riferibili, ma il metodo non è verificato da terzi. La prima è richiesta quando serve una misura difendibile davanti a un auditor o a un cliente.

Sì. Il servizio non è vincolato al fornitore di origine: è sufficiente che lo strumento sia identificabile con marca, modello e numero di serie e che sia in condizioni di funzionamento. Se durante la prova emerge un'anomalia che rende la taratura priva di significato, viene segnalata prima di procedere.

Il certificato riporta comunque i valori rilevati, perché servono a ricostruire l'entità dell'errore sulle misure fatte fino a quel momento. A seconda dello strumento si valuta la regolazione seguita da una nuova taratura, oppure la sostituzione: l'indicazione arriva insieme all'esito della prova.

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