Digitron Italia esegue la taratura di strumenti per la misura della velocità e della portata dell'aria: anemometri elettronici a filo caldo, a ventola, a ultrasuoni e a tubo di Pitot, balometri e misuratori massici di portata per aria compressa. Il servizio riguarda anche strumenti acquistati presso altri fornitori.

Quando serve la taratura

La velocità dell'aria è un parametro critico nei sistemi HVAC, e lo è in modo particolare nel settore farmaceutico e nelle camere bianche, dove la qualità dell'aria incide sulla sicurezza delle persone e dei prodotti. In quei contesti la misura non serve a regolare un impianto: serve a dimostrare che l'impianto rispetta le condizioni previste.

È anche una grandezza in cui la deriva non si manifesta mai come un guasto. Una ventola che ha preso polvere, un cuscinetto che ha aumentato l'attrito, una sonda a filo caldo con un deposito sull'elemento sensibile: in tutti questi casi lo strumento continua ad accendersi e a mostrare numeri plausibili, semplicemente sbagliati. Chi misura non ha modo di accorgersene senza un confronto con un riferimento.

L'intervallo di taratura si stabilisce sull'uso: uno strumento portato in cantiere tutti i giorni e uno usato per poche verifiche l'anno non possono avere la stessa periodicità. Un urto, una caduta o l'esposizione ad aria molto sporca sono di per sé motivo per anticipare il controllo.

Il riferimento normativo di base è la ISO 9001:2015, che richiede di tarare o verificare a intervalli stabiliti gli strumenti usati per dimostrare la conformità e di documentare la riferibilità dei campioni. Uno strumento non tarato mette in discussione l'intero rapporto di collaudo, non la singola lettura: se il valore di riferimento non è difendibile, tutte le bocchette verificate con quello strumento vanno rimisurate.

Come viene eseguita

La taratura serve a individuare le caratteristiche metrologiche dello strumento, e si esegue confrontando le sue indicazioni con quelle di uno strumento campione dello stesso genere e sufficientemente preciso, facendo variare in modo controllato il valore della grandezza applicata. Il confronto si ripete su più valori distribuiti lungo il campo dello strumento.

Due aspetti rendono questa taratura diversa dalle altre. Il primo è la densità dell'aria: la velocità misurata dipende dalle condizioni in cui la misura avviene, quindi temperatura, pressione e umidità vengono rilevate e riportate sul certificato, e il risultato vale per quelle condizioni. Il secondo è il posizionamento: la sonda va collocata nel punto e con l'orientamento previsti dal metodo, perché un disallineamento rispetto alla direzione del flusso produce una lettura più bassa senza alcun segnale di anomalia.

Alle basse velocità l'incertezza relativa cresce, ed è il tratto in cui le tecnologie si distinguono davvero: per questo i punti di prova vengono scelti anche in funzione dell'uso reale dello strumento, e non solo distribuiti uniformemente sulla scala.

Sui sistemi a tubo di Pitot la catena di misura comprende anche il micromanometro che legge la pressione differenziale, ed è quello l'elemento che va tarato in pressione: il tubo, se integro e di geometria corretta, non altera il risultato.

Il certificato di taratura

Il certificato identifica lo strumento e la sonda con marca, modello e numero di serie — vanno indicati entrambi, perché la sonda è parte della misura e non è intercambiabile — e riporta le condizioni ambientali della prova, i campioni utilizzati, i punti di velocità, il valore di riferimento e quello letto, lo scostamento e l'incertezza.

Il certificato non scade: descrive lo stato dello strumento nel giorno della prova. La scadenza è l'intervallo che stabilite voi nel vostro sistema qualità.

Strumenti che tariamo

Il laboratorio tratta anemometri elettronici a filo caldo, a ventola, a tubo di Pitot e a ultrasuoni, balometri per la misura diretta della portata alle bocchette e misuratori di portata massici per aria compressa.

Sul catalogo il servizio copre gli anemometri portatili per la velocità dell'aria, i sistemi basati su tubo di Pitot insieme al micromanometro che li completa, i trasmettitori di flusso e velocità dell'aria installati su canale e i sensori di vento delle stazioni meteorologiche. Tariamo anche strumenti acquistati altrove, purché identificabili e funzionanti.

Come richiedere il servizio

Gli strumenti vanno conferiti completi delle sonde con cui vengono normalmente usati: tarare lo strumento senza la sua sonda non descrive la misura che farete. Modalità di conferimento e tempi vengono confermati insieme al preventivo.

Per il preventivo servono marca, modello e numero di serie di strumento e sonda, il campo di velocità di interesse e il tipo di certificato richiesto. Sugli strumenti che misurano anche altre grandezze conviene valutare nella stessa richiesta la taratura di strumenti e sistemi della pressione, che riguarda i micromanometri, e la taratura di strumenti e sistemi di temperatura.

Domande frequenti

Anemometri elettronici a filo caldo, a ventola, a tubo di Pitot e a ultrasuoni, balometri e misuratori di portata massici per aria compressa. Per i sistemi a tubo di Pitot la taratura riguarda il micromanometro che legge la pressione differenziale, mentre del tubo si verifica l'integrità geometrica.

Dipende da quanto e dove viene usato. Uno strumento da cantiere, esposto a polvere e urti, va controllato più spesso di uno che resta in laboratorio. Si parte dall'indicazione del costruttore e si corregge in base agli scostamenti rilevati nelle tarature precedenti. Dopo una caduta o l'uso in aria molto sporca il controllo va anticipato.

Vanno mandate entrambe, accoppiate come le usate. La sonda è parte della catena di misura e il suo contributo all'errore non è trasferibile: un certificato emesso sullo strumento con un'altra sonda non descrive le misure che farete. Se usate più sonde sullo stesso strumento, vanno tarate tutte.

Perché la misura di velocità dipende dalla densità dell'aria, che a sua volta dipende da temperatura, pressione e umidità. Riportare le condizioni della prova serve a rendere il risultato interpretabile: dice a quali condizioni valgono gli scostamenti misurati e permette di valutarne l'effetto nelle condizioni d'uso.

Sì: nelle verifiche di ambienti controllati e di cappe il valore di velocità misurato entra in un rapporto che deve reggere davanti a un ispettore, e lo regge solo se lo strumento che lo ha prodotto è tarato e il certificato è disponibile. Senza, il rapporto documenta una misura che non si può dimostrare corretta.

Sì. Il servizio non è vincolato al fornitore di origine: servono marca, modello e numero di serie, e lo strumento deve essere in condizioni di funzionamento. Se durante la prova emerge un'anomalia che renderebbe la taratura priva di significato, viene segnalata prima di procedere.

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